Sostenibilità

Il bilancio di sostenibilità e l'impatto ambientale de La Guardiense

Lo sviluppo sostenibile: tappe


La Commissione Brundtland

Nel 1983, le Nazioni Unite hanno creato la Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo (nota come Commissione Brundtland), che definiva lo sviluppo sostenibile nel modo seguente: “soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.

Le tre dimensioni della sostenibilità

Sarà l’adozione nel 2011 a Göteborg (Svezia) della Strategia dell’Unione Europea per lo sviluppo sostenibile, piano a lungo termine per il coordinamento delle politiche ai fini di uno sviluppo sostenibile a livello economico, sociale e ambientale, a fornire misure concrete che interessano tutte le dimensioni dello sviluppo.

  • La sostenibilità economica riguarda la capacità di un sistema economico di produrre reddito e lavoro in maniera duratura;
  • la sostenibilità ambientale interessa la tutela dell’ecosistema e il rinnovamento delle risorse naturali;
  • la sostenibilità sociale è la capacità di garantire che le condizioni di benessere umano siano equamente distribuite.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Il bilancio di sostenibilità

Le imprese possono allineare la propria attività all’Agenda 2030 attraverso la redazione di un bilancio di sostenibilità, che documenta l’impatto ambientale, sociale ed economico delle loro operazioni. Questo strumento, sempre più obbligatorio per le aziende a partire dal 2024/2025 con il recepimento della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), fornisce una rendicontazione trasparente secondo standard specifici (come gli ESRS) e dimostra l’impegno verso il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.