I Mille Per La Guardiense

Un impegno collettivo sentito come missione comune e vissuto come occasione per dimostrare le potenzialità di due straordinari vitigni: l’Aglianico e la Falanghina e di un territorio, il Sannio beneventano, che, regala veri e propri capolavori.

Una grande sperimentazione vitivinicola e sociale, coordinata dall’enologo Riccardo Cotarella, che vede coinvolti 120 viticoltori e circa 80 ettari di vigneti su cui viene applicato un severo protocollo di produzione, volta a:

  • esaltare il matrimonio tra grappoli e foglie, ovvero l’influenza della riduzione della produzione naturale per pianta, nonché la reazione di quest’ultima e dei suoi frutti ad una profonda, se pur progressiva, defogliatura;
  • adottare i processi produttivi, tipici dell’agricoltura di precisione, che consentono di ottimizzare l’uso delle risorse primarie (corretta gestione dei suoli e delle risorse idriche) e degli input esterni;
  • indagare su un’area d’intervento innovativa, ossia l’interfaccia tra le fasi finali della maturazione dell’uva e i primi processi di fermentazione per meglio indirizzare le scelte tecnologiche in funzione dell’obiettivo enologico;
  • creare valore, oltre che per i produttori anche per il territorio, conservando, con tecniche innovative, l’integrità e l’identità dei vitigni e, al tempo stesso, promuovendone l’immagine a livello nazionale e internazionale con vini di alta qualità.

Falanghina

La Falanghina rappresenta il vitigno principe della DOC Falanghina del Sannio, anche nelle sottozone Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Taburno, e nelle tipologie tranquillo, vendemmia tardiva, spumante di qualità e passito dolce. I Mille per la Falanghina è un progetto de “La Guardiense” che ha la finalità principale di indagare sulle reali possibilità di invecchiamento di questo vitigno, attraverso l’adozione di tecniche innovative sia in vigna che in cantina, atte ad esaltarne sia la longevità che la complessità, lasciandone, nello stesso tempo, inalterate sia la naturale freschezza che la fragranza.


Aglianico

L’Aglianico è il vitigno a bacca nera più diffuso nel Sannio Beneventano. La coltivazione secolare del vitigno ha selezionato il biotipo Amaro, da cui si ottengono alcuni dei vini sanniti più affermati e prestigiosi come l’Aglianico del Taburno D.O.C.G. e il Sannio D.O.C. nelle sottozone Guardia Sanframondi, Sant'Agata dei Goti e Solopaca. I Mille per l’Aglianico è un progetto de “La Guardiense” volto ad esaltare le caratteristiche di questo vitigno, gestendo la defogliatura per migliorare l’esposizione dei grappoli ai raggi solari e riducendo la naturale produzione di uva per pianta.

Il vino



La Guardiense è una delle 26 aziende che partecipano all’ innovativo progetto denominato “Wine Research Team” concepito e diretto dall’ enologo Riccardo Cotarella e finalzzato a produrre vini di alta qualità senza solforosa aggiunta, durevoli nel tempo, applicando un rigido protocollo di produzione, frutto di 8 anni di sperimentazione sia in vigna che in cantina.

Due i vini prodotti da la Guardiense:

CALVESE FALANGHINA DEL SANNIO DOP 2012
COSTE DEL DUCA SANNIO DOP AGIANICO 2012

Per questi due innovativi prodotti “La Guardiense”, ha proseguito con la filosofia aziendale di denominare i suoi grandi vini con dei toponimi: CALVESE per la Falanghina e COSTE DEL DUCA per l'Aglianico. Significativamente evocative le etichette scelte che raffigurano, rispettivamente: un particolare della mappa del Calvese per la Falanghina e della mappa di Limata per l'Aglianico, ambedue presenti nella PLATEA dell'AVE GRATIA PLENA di Guardia Sanframondi.

La Platea dell’ Ave Gratia Plena di Guardia Sanframondi è un importante manoscritto cartaceo del Settecento, custodito dall’Amministrazione Comunale.

Rappresenta un vero e proprio registro dei beni, delle attività e delle rendite della locale Pia Istituzione dell’Annunziata. Il documento è corredato di una ricchissima e bellissima sezione catastale i cui riporti, descritti con straordinaria precisione, utilizzano toponimi ancora in uso, restituendo in questo modo un quadro puntuale dell’evoluzione del paesaggio agrario e delle trasformazioni intervenute nell’uso del territorio. La Pia Istituzione dell’Annunziata di Guardia Sanframondi va inserita in un contesto più ampio di quello strettamente localistico; le sue origini, infatti, risalgono al periodo angioino (1266-1442), precisamente a quell'epoca in cui a Napoli, si vide la nascita e la fioritura di tanti Enti Religiosi Assistenziali o Congreghe, prima fra tutte, quella dei Repentiti o Flagellanti. Le Pie Istituzioni si estesero ben presto nei più importanti centri del Regno di Napoli, Guardia compresa, e per alcuni secoli hanno lodevolmente svolto il loro benefico ruolo: provvedevano al recupero dell’infanzia abbandonata con la ruota degli esposti, fondavano e gestivano ospedali per i poveri, fornivano il corredo necessario a giovani spose appartenenti a famiglie disagiate, combattevano l’usura con importanti e proficui prestiti di denaro.

Subirono un primo declino con l’avvento dell'Unità d’Italia e sparirono completamente nel secondo dopoguerra.



Presentazione del progetto


Un forte contributo è stato dato dall’azienda, in questi anni, affinché anche sul nostro territorio potesse attivarsi e consolidarsi un vero processo di coesione territoriale anche attraverso l’elaborazione condivisa tra aziende, istituzioni, università, centri di ricerca e partenariato economico-sociale, di un progetto comune di sviluppo territoriale. A tal fine, la Guardiense ha fatto parte, fin dalla prima ora, al fianco del Consorzio di tutela vini Sannio DOP e della Camera di Commercio di Benevento del gruppo di promotori che hanno deciso di utilizzare le opportunità offerte dal PSR -2007-13 della Regione Campania, segnatamente in riferimento alla progettazione integrata di filiera.

I PIF rappresentano una modalità attuativa innovativa di utilizzazione dei fondi strutturali comunitari. Con questa generazione di progetti e come se l’Unione Europea ci avesse detto:” bene nel passato ciclo di programmazione avete rinnovato i vostri vigneti e ammodernato le vostre aziende attraverso dei progetti d’intervento individuali, adesso vi chiedo di più, vi chiedo un progetto collettivo”. Un progetto, bisogna aggiungere, che sia in grado di mettere insieme produttori, trasformatori e addetti alla commercializzazione (l’intera filiera produttiva), un progetto che però non sia la sommatoria di tanti progetti individuali scollegati tra loro ma che faccia in modo che questi convergano verso un comune obiettivo di sviluppo ed inoltre che a questo obiettivo concorrano, con propri progetti coerenti e serventi anche le Istituzioni Locali, le Università, i Centri di Ricerca e Formazione, ecc.

Il P.I.F-VITIS', approvato dalla Regione Campania il 2 agosto 2013, è stato avviato nel 2009 ed ha visto il Sannio Consorzio Tutela Vini come Capofila del partenariato espressamente costituito tra gli operatori della filiera vitivinicola beneventana. A livello regionale rappresenta l'unica progettazione collettiva che interessa il comparto vitivinicolo. Sei le tappe fondamentali per giungere al finanziamento: la costituzione del partenariato con definizione delle strategie e selezione delle manifestazioni di interesse; la valutazione del P.I.F.; la costituzione del consorzio di filiera con elaborazione dei progetti cantierabili; l’istruttoria delle proposte; la sottoscrizione del contratto e dell’accordo di programma; la presentazione - nell'ottobre del 2011 - dell'insieme dei progetti al competente Settore della Regione Campania.

L'idea strategica del PIF-Vitis è la valorizzazione generale del "Sannio" anche attraverso adeguate politiche di comunicazione a livello nazionale ed internazionale sulle attrattività e sulle produzioni vitivinicole locali.

Gli obiettivi specifici sono stati declinati nel modo seguente:

  • ricerca di un nuovo posizionamento dell’offerta valorizzando il ruolo e le potenzialità di tutte le categorie di vino in modo di poter soddisfare le diverse richieste del mercato con strategie di offerta differenziate e innovativi modelli operativi;
  • sviluppo di un efficace piano di comunicazione integrato per la valorizzazione dell’immagine del Sannio, delle sue produzioni vitivinicole e dei suoi attrattori turistici, in termini di contenuti, strumenti e destinatari;
  • sviluppo di nuove forme di valore aggiunto attraverso la riorganizzazione delle relazioni con tutti i protagonisti dell’intera catena dell’offerta coinvolti nella supply chain di prodotti, servizi e informazioni;
  • sviluppo di una nuova - in termini di processi e caratteristiche organolettiche - categoria di prodotto “spumante” e “spumante di qualità” a forte caratterizzazione territoriale e varietale, nella classe a DOP;
  • sviluppo di una nuova - in termini di processi e caratteristiche organolettiche - categoria di prodotto “frizzante” a forte caratterizzazione territoriale e varietale, nella classe a IGP e vino c.d. generico;
  • sviluppo della risorsa conoscenza attraverso la creazione di legami relazionali con il mondo della ricerca e della formazione;
  • sostegno all’innovazione delle imprese attraverso adeguate azioni di animazione territoriale, formazione e assistenza tecnica con l’obiettivo di favorire la sperimentazione e implementazione di innovazioni di processo environmentally friendly.

La progettualità afferente alla Guardiense, presentata nell’ ambito di questo specifico progetto progetto, fa riferimento a due specifiche misure del primo asse del PSR-Campania 2007-2013, in specifico:

La misura 123 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali”

Finalità: cofinanziare un ulteriore ammodernamento dell’impianto produttivo per adeguare le strutture edili alle nuove esigenze aziendali. La cooperativa ha potuto presentare il progetto nell’ambito della Misura 123 del PSR, in quanto, i dati riportati nel bilancio dell’esercizio 2010 soddisfacevano i rigidi requisiti patrimoniali e reddituali richiesti dalla Regione Campania per ammettere i progetti al cofinanziamento per quanto attiene questa specifica misura.

La misura 124 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e settore forestale”

Finalità: ottenere la massima valorizzazione di entrambi i vitigni storici del Sannio, Aglianico e Falanghina, nella produzione di vino spumante e frizzante di qualità.

La Guardiense è il soggetto capofila di questo progetto a cui partecipano come partner:

  • il Dipartimento di Scienze del Suolo,della Pianta, dell’Ambiente e delle Produzioni Animali-Univ.degli Studi di Napoli Federico II. Si occuperà in maniera prioritaria dell’identificazione e dello studio delle caratteristiche di tipicità e unicità dei vitigni Aglianico e Falanghina del Sannio, attraverso la realizzazione di una serie di azioni riguardanti: il campionamento del materiale vegetale, l’ estrazione degli acidi nucleici (DNA e RNA), l’ identificazione dei metaboliti primari, secondari e volatili, il sequenziamento del genoma e del trascrittoma. Le attività verranno svolte in campo ed in laboratorio, utilizzando sia le strutture del Dipartimento che quelle messe a disposizione dalla Cantina Sociale La Guardiense.
  • Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si occuperà in maniera prioritaria della messa a punto di un protocollo sperimentale volto ad individuare le aree del Sannio più vocate alla produzione di vino spumante e la combinazione più opportuna tra vino base Falanghina e vino base Aglianico per ottenere un vino spumante di qualità. L'attuazione di questa azione del progetto consentirà di stabilire i migliori areali di coltivazione; razionalizzare e standardizzare la tecnologia di produzione dei vini spumanti (bianchi e rosati); individuare tipologie di vino innovative in modo da creare maggiori opportunità di mercato per le produzioni viticole dell’areale beneventano. Le attività verranno svolte in campo ed in laboratorio, utilizzando sia le strutture del Dipartimento che quelle messe a disposizione dalla Cantina Sociale La Guardiense.
  • Dipartimento di Studi dei Sistemi Economici, Giuridici e Sociali, Univ. degli Studi del Sannio. Le attività realizzate nell’ambito del progetto riguarderanno l’ambito economico. In particolare, saranno svolte analisi geografico-territoriali; economico agrarie; economico gestionali; organizzative aziendali; marketing, atte a valutare le caratteristiche del contesto di riferimento della filiera vitivinicola, la capacità di adattamento alle innovazioni prodotte attraverso le attività progettuali, la sostenibilità economica delle stesse, l’impatto ambientale, la capacità di penetrare nuovi mercati e la valorizzazione commerciale.


L’enoturista istintivamente coglie il rapporto che lega il vino al suo territorio di provenienza, attraverso caratteri di tipicità ed unicità e valuta positivamente le aziende che offrono un’esperienza completa che sappia coniugare: paesaggio, cultura e convivialità. Da queste considerazioni e per dare il giusto risalto all’ eccellente parterre di vini fermi e spumanti prodotti da La Guardiense, è nata presso l’azienda, un’attività di accoglienza poco convenzionale, ma con un’ottima dose di esperienza e di riscoperta delle tradizioni culinarie sannite.

Per maggiori informazioni e per prenotare visite aziendali e al territorio di riferimento, nonché, degustazioni guidate cibo vino: tel. 0824 864034 (interno 5) o mail: puntovendita@laguardiense.it con in oggetto – accoglienza aziendale

Cibo – vino, insieme è meglio
Ricettario con abbinamenti de “La Guardiense”
Avvertenze:

· negli abbinamenti cibo-vino esistono imprescindibili punti di riferimento, ma sperimentare campi inesplorati può essere un atteggiamento ricco di conseguenze piacevoli
· un abbinamento tra un piatto e un vino che riesce magnificamente una volta, può benissimo deludere la volta successiva
· il contesto di assaggio, di uno stesso vino, può determinare sensazioni contrastanti
· il vino è un essere vivente, pertanto evolve, attraverso mille sfumature, dalla giovinezza alla maturità, dunque, quando bevete un bicchiere di vino non date mai nulla per scontato

a tavola con – le ricette


4 scatole celebrative: la bottiglia in una nuova concezione per rendere il vino un cadeau per tutte le occasioni di festa. Un regalo originale, raffinato, personalizzato, corredato da biglietto e messaggio ad hoc per compleanni, anniversari, matrimoni, momenti indimenticabili.

4 Concept: ART, TERROIR, VINTAGE, WEDDING.