Conferita a Concetta Pigna, Vicepresidente de La Guardiense, la nomina ad Accademico Aggregato dalla prestigiosa Accademia dei Georgofili di Firenze

Il relativo diploma le sarà consegnato il 20 aprile prossimo nel corso dell’Assemblea aperta a tutti gli Accademici, che si svolgerà presso lo storico Palazzo Vecchio

Ancora un riconoscimento per La Guardiense. Questa volta, però, non riguarda i vini, ma la sua Vicepresidente Concetta Pigna. A lei, infatti, su proposta della “Sezione Sud-Ovest” e con l’approvazione del Consiglio Accademico, è stata conferita la nomina di Accademico Aggregato dalla prestigiosa Accademia dei Georgofili.

L’importante Istituzione fu fondata a Firenze nel 1753 per iniziativa di Ubaldo Montelatici, Canonico Lateranense, allo scopo di «far continue e ben regolate sperienze, ed osservazioni, per condurre a perfezione l’Arte tanto giovevole della toscana coltivazione». Nata nello spirito cosmopolita dell’Illuminismo ha annoverato, tra presidenti e accademici, studiosi che hanno saputo ravvivare i legami tra la cultura agraria nazionale e quella internazionale.
L’Accademia dei Georgofili è, dunque, la più antica e vitale Istituzione al mondo ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti e a promuove il progresso delle conoscenze, lo sviluppo delle attività tecnico economiche e la crescita sociale. Nel tempo ha mantenuto il proprio ruolo e perseguito gli obiettivi enunciati con l’atto costitutivo pur avvertendo sempre la necessità di adeguare organizzazione e metodi del proprio lavoro per rispondere alle mutate esigenze dei tempi. Il lavoro svolto dall’Accademia ha fatto e fa emergere un richiamo continuo alla consapevolezza della vitale importanza dell’agricoltura, da sempre giustamente considerata settore primario, non solo per la priorità temporale delle sue attività produttive, ma anche perché ha costituito e costituisce tuttora la fonte principale del nostro sostentamento alimentare. I Georgofili (amici dell’agricoltura) hanno rappresentato e rappresentano uno strumento per confrontare e far circolare le idee, collegandosi con il mondo e contribuendo a mantenere alto il prestigio della nostra cultura, sempre nel pieno rispetto del proprio motto Prosperitati Publicae Augendae che evidenzia come l’attività dell’Accademia sia sempre stata rivolta all’interesse pubblico. I Georgofili hanno continuato sempre a svolgere attività di pubblico interesse senza alcun fine di lucro, all’insegna di un volontariato costantemente rispettato con orgoglio.
Non ci stupisce, dunque, conoscendone le qualità, ma ci onora, il fatto che una nostra concittadina sia stata ammessa a far parte di un così importante consesso.

La dott.ssa Concetta Pigna si è laureata in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bologna e Specializzata in Economia e Politica Agraria presso il Centro di Specializzazione e Ricerche Economico-Agrarie per il Mezzogiorno di Portici, fondato da Manlio Rossi Doria. Istituzione antesignana sotto molti riguardi per l’insegnamento post-universitario e la ricerca avanzata nel campo dell’analisi territoriale e dello studio delle differenze interne alle macroaree tradizionalmente considerate omogenee negli studi economici abituali. Ha sviluppato, negli anni di specializzazione post-universitaria e in quelli dedicati alla ricerca sul campo, un bagaglio culturale interdisciplinare, in merito alle questioni ambientali, alla dimensione europea delle politiche di sviluppo e alle tecniche di analisi e sviluppo organizzativo. Ha superato brillantemente l’esame per l’ammissione alla frequenza del primo Dottorato di Ricerca in Economia Agraria della Facoltà di Scienze Agrarie di Portici che però ha deciso di non frequentare, preferendo accettare una collaborazione con la sede di Napoli del Formez-Centro di Formazione e Studi per il Mezzogiorno su un complesso progetto destinato alla preparazione dei Formatori dei cinque Centri Interregionali di Formazione per la Divulgazione Agricola (CIFDA), che si andavano costituendo sul territorio nazionale. Inizia, dopo questa esperienza, una interrotta collaborazione con il Formez, che sfocia in una definitiva assunzione che la porta, negli anni, a ricoprire l’attuale ruolo di Esperto Senior in materia di Sviluppo Locale, Fondi Strutturali e Attuazione di Politiche Comunitarie.
Da circa 10 anni, conscia dell’insegnamento principe di Manlio Rossi Doria e cioè che gli economisti agrari devono avere sempre le scarpe sporche di terra, è anche Vicepresidente della Cantina Sociale “La Guardiense”, dove si occupa, tra l’altro, di ricerca e sviluppo curando uno stretto rapporto con le Università e il mondo della ricerca più in generale.
Concetta Pigna riceverà iI diploma di Accademico Aggregato nel corso dell’Assemblea aperta a tutti gli Accademici, in programma venerdì 20 aprile prossimo in Palazzo Vecchio a Firenze.

Sandro Tacinelli
ufficio stampa: La Guardiense

Domizio Pigna riconfermato presidente de La Guardiense

Nel segno della continuità. Domizio Pigna è stato riconfermato ai vertici de La Guardiense anche per il prossimo triennio e così Concetta Pigna nella carica di vicepresidente. Stessa sorte per gli altri componenti la giunta: Silvio Di Lonardo, Italo Maffei e Mario Sebastianelli; mentre, completano il CdA: Giovanni Foschini, Ildo Romano, Salvatore Garofano, Giuseppe Conte, Mario Di Donato e Gino Gambuti.
“Ringrazio di cuore – ha detto il presidente Pigna – quanti hanno creduto in noi e espresso ancora fiducia al nostro progetto amministrativo che potrà contare su una squadra affiatata e pronta ad affrontare le grandi sfide che ci attendono, che riguardano la crescita dell’azienda e del nostro territorio, da tempo realtà economica di valore del Sannio vitivinicolo.
“Il modello Guardiense – ha aggiunto -, da più parti riconosciuto come vincente, continuerà a promuovere l’armonizzazione sia delle diverse competenze sia delle notevoli peculiarità. Non trascurando di puntare molto sull’innovazione, strada maestra per migliorare la qualità dei nostri prodotti, oggi sempre più affermati e richiesti. Esprimo, infine, un particolare ringraziamento anche ai collaboratori dell’azienda che, in maniera instancabile, ci aiutano a realizzare il programma di sviluppo e crescita comune”.
Domizio Pigna, guardiese classe 1956, è laureato in Scienze Agrarie ed Enologia, e titolare dell’omonimo studio di consulenza e progettazione Agronomica. Nel 1997 è eletto per la prima volta Presidente del Consiglio di Amministrazione de la Guardiense, carica alla quale è rieletto nei successivi quattro trienni. Dal 2011 al 2014 assume la carica di Amministratore delegato. Al suo nome e alla sua squadra sono legate importanti iniziative come il rinnovamento strutturale che ha portato all’introduzione di tecnologie d’avanguardia di grande interesse, che vanno dalla restaurazione degli impianti aziendali al rilancio dei vecchi marchi, dall’introduzione della nuova linea “Janare” all’incremento della produzione di spumanti (tra cui la linea Quid e lo spumante “Cinquantenario”- metodo classico), fino alla scoperta di nuovi mercati internazionali e, non ultima, alla scelta di affidare al dottor Riccardo Cotarella (presidente nazionale e mondiale degli Enologi) il comparto enologico de La Guardiense. Al suo fianco la dott.ssa Concetta Pigna, Economista Agrario e allieva del prof. Manlio Rossi Doria, prima donna nella storia de La Guardiense a essere eletta come membro del CdA nel 2008. Completano la giunta: Silvio Di Lonardo, viticoltore, anche lui presente ai vertici aziendali dal 1997; Italo Maffei, viticoltore, per la terza volta in Giunta ma già presente nel CdA dal 2003 e Mario Sebastianelli anche lui da più mandati nel CdA dell’azienda e per la terza volta in giunta esecutiva.
Riconferme anche per quanto concerne il Collegio Sindacale, organismo nel quale la dott.ssa Pompilia Falato sarà il Presidente, con membri i dottori Raffaele Marcello e Domenico Silvestri.

A Riccardo Cotarella, enologo de La Guardiense, la cittadinanza onoraria del comune sannita

L’attestazione sarà festeggiata nella due giorni, in programma l’11 e 12 novembre prossimi, insieme ai riconoscimenti ottenuti, l’evento “San Martino in cantina”, un convegno e l’inaugurazione del nuovo punto vendita

(di Salvatore Candalino) – Con il parere favorevole dell’intera giunta comunale di Guardia Sanframondi è stata conferita la cittadinanza onoraria a Riccardo Cotarella, enologo della cantina sociale La Guardiense. L’imprenditore umbro di fama internazionale, che con le sue competenze negli anni ha contribuito alla crescita del territorio e alla sua produzione vitivinicola, infatti, ha ricevuto tale attestazione per aver migliorato non solo i vini del sodalizio guardiese, ma anche gli spumanti dagli standard qualitativi di assoluta eccellenza.

Riccardo Cotarella è uno dei più conosciuti enologi d’Italia, la cui consulenza è richiesta da numerose aziende anche estere. Il suo impegno professionale è stato sempre legato alla grande capacità di conoscere e interpretare i territori, recuperandone gli antichi vitigni e ricavandone vini di grande pregio ed eleganza. Nel 2011 ha ricevuto la laurea Honoris Causa in Agraria dall’Università della Tuscia di Viterbo, dove insegna Viticoltura ed EnologiaÈ accademico aggregato dei Georgofili e, dal 2013, è presidente di Assoenologi. Nel 2014 è stato scelto anche come presidente del comitato scientifico per l’allestimento del padiglione del vino italiano a Expo 2015. Forte anche il suo impegno civile che ha profuso nella formazione di giovani di San Patrignano, la partecipazione al progetto “Wine for Life” della Comunità di Sant’Egidio e la consulenza a Bethleem (Palestina) alla cantina Cremisan, azienda retta dalla comunità dei Salesiani.

A conferma della valenza di Riccardo Cotarellaanche gli importanti premi assegnati a La Guardiensein questi ultimi mesi. Per Vini d’Italia 2018 da Gambero Rosso, la cooperativa guardiese ha ottenuto i: “3 Bicchieri” per la Falanghina del Sannio Senete (vino eccellente); “2 Bicchieri Rossi” per la Falanghina del Sannio Janare (vino ottimo che ha partecipato alle selezioni finali per i 3 bicchieri); “2 Bicchieri Neri” (vino ottimo) per il Lucchero e Cantari Janare; da aggiungere che Gambero Rossoha attribuito all’Aglianico Sannio dop Janare, anche l’Oscar qualità prezzo. L’elenco dei riconoscimenti si chiude con la Guida Bibenda 2017, che ha assegnato i 5 grappoli alla Falanghina del Sannio Senete 2016.

La due giorni predisposta da La Guardiense prenderà il via sabato 11 novembre nel Salone delle Assemblee alle ore 16,30, con un convegno dal tema “Storia del Sannio vitivinicolo: dalla vigna alla bottiglia”.

Alle ore 18,30, invece, è prevista l’inaugurazione del nuovo punto vendita, una struttura su due livelli da 330 metri quadrati (più 164 metri quadri di porticato) da destinare anche all’accoglienza e dotata di un impianto di produzione di energia, a pannelli solari da 20 kW. Al termine è prevista una Buffet in allegria.

Ricco il programma anche per la giornata di domenica 12 novembre, con “San Martino in cantina”, manifestazione proposta sul territorio nazionale dal Movimento del Turismo del Vino. Dalle ore 10,30 è prevista la visita aziendale con degustazioni guidate di: Quid (spumante brut di Falanghina), di Falanghina del Sannio dop Janare e di Lucchero (Sannio Aglianico dop Janare cru). Si tratta di un’esperienza nuova in quanto itinerante, dato che i partecipanti saranno guidati prima alla scoperta della cantina e della sua storia e, poi, concluderanno “il viaggio” con la degustazione delle pluripremiate etichette nei luoghi di produzione.

Alle ore 13, inoltre, il “pranzo in azienda” un menù che prevede: antipasto – ‘Mpanata su vellutata di patate; primi – Reginette salsiccia e broccoli + Tagliatelle d’autunno; secondo – Lonza ai porcini, castagne e mela annurca con contorno di patate; dessert – Torta sannita; tutti i piatti sono abbinati ai vini prodotti dalla cooperativa guardiese.

Per informazioni e prenotazioni si può chiamare ai numeri 345 7157498 – 0824 864034 (tasto 5), oppure inviare un’e-mail a puntovendita@laguardiense.it.

Sandro Tacinelli

ufficio stampaLa Guardiense

 

L’oro giallo del Sannio da La Repubblica.it

UNA VENDEMMIA non particolarmente ricca di quantità, ma dalla qualità eccellente quella 2017 de La Guardiense, una delle più grandi cooperative agricole italiane, fondata nel 1960 da 33 soci e che oggi ne conta mille. Agricoltori che coltivano più di 1.500 ettari di vigneto in collina, dando vita ad una produzione annua di circa 200.000 quintali di uve. “Siamo orgogliosi – spiega il Presidente Domizio Pigna – dei prestigiosi riconoscimenti conferiti ai nostri vini, che si stanno sempre più affermando sui mercati esteri, grazie all’attenzione che, con la nostra equipe di enologi guidata da Riccardo Cotarella, segue tutto il processo di produzione, dalla vigna alla cantina”. Lo stabilimento di Guardia Sanframondi possiede uno tra i più importanti impianti di spumantizzazione del Mezzogiorno. Presidente, i vini de La Guardiense sono contraddistinti, in particolare dall’eccellente rapporto tra qualità e prezzo: come raggiungete questo obiettivo?

Dedichiamo attenzione costante a tutto il ciclo, dalla vigna, fino alla cantina. In azienda possiamo contare su grandi competenze, a iniziare da Riccardo Cotarella ai suoi collaboratori ai nostri tecnici che si dedicano agli interventi in campo, dalla potatura alle eventuali concimazioni, alla difesa, alla gestione del verde, ai diradamenti, alle varie epoche di raccolta e di lavorazione. Questo lavoro viene fatto su tutti i 1500 ettari dei mille soci. La lavorazione, poi, viene seguita in maniera molto scrupolosa, con la possibilità di avere basi di grandissima qualità.

Utilizzate solo uve locali?

I conferimenti sono totalmente dei soci che, a loro volta, devono conferire a La Guardiense tutto ciò che producono. C’è un controllo di qualità che deve seguire le nostre indicazioni sulle epoche di raccolta e le priorità dei prodotti che ci servono, per consentire una lavorazione con maturazioni ideali e quantitativo giusto giornaliero. Per noi la vendemmia dura da agosto a ottobre.

Quali sono i vini di cui lei va più orgoglioso?

Senz’altro tutti, che vengono seguiti con la stessa cura. Partucolari soddisfazioni ci da la sperimentazione sullo spumante di Falanghina, che produciamo nel nostro impianto in azienda: il Quid sta crescendo in maniera consistente sui mercati nazionali e all’estero si sta affermando, in particolare, in Giappone dove è particolarmente richiesto. Poi ci sono i riconoscimenti: tra i più il Gambero Rosso e Bibenda 2017 per la Falanghina Senete Janare, che ha uno straordinario rapporto qualità/prezzo. Ma questo vale anche pe i nostri rossi, come l’Aglianico Lucchero. Poi ci sono I Mille, dedicati ai nostri soci e prodotti con un’attenta selezione in 4-5mila bottiglie. Dopo I Mille per l’Aglianico e I Mille per La Falanghina speriamo ne I Mille per il Greco e I Mille per il Fiano.

I vostri bianchi si prestano all’invecchiamento?

I bianchi del nostro territorio in particolare, ovvero Falanghina, Greco e Fiano, hanno la possibilità di durare negli anni. E’ un modo diverso di ragionare da come era percepito in Italia il vino bianco, vino di annata. Invece con questi vini strutturati riusciamo ad avere dei prodotti eccezionali anche nel corso degli anni. Quali sono le strategie commerciali attuate da La Guardinese?

Siamo molto attenti ai canali per la presentazione dei vini: quello più importante, particolarmente, all’estero è la ristorazione. Anche se su molti mercati facciamo grande distribuzione, teniamo molto al discorso HoReCa in Gran Bretagna, Germania, Olanda e Belgio, e speriamo che nei prossimi anni possiamo crescere in Russia e sui nuovi mercati. Pensiamo di incrementare la nostra presenza in Cina e stiamo facendo un buon lavoro di penetrazione su Stati Uniti e Canada. A tal fine le fiere di settore sono strategiche: Vinitaly, come ProWien in Germania e le manifestazioni organizzate dall’ICE in Canada e dal Gambero Rosso nel mondo, ci danno l’opportunità straordinaria di curare i nostri rapporti con l’estero. Quali sono i suggerimenti de La Guardiense per lo sviluppo del settore vitivinicolo?

Dobbiamo imparare a fare rete sul territorio con le aziende. Nel Sannio, ad esempio, abbiamo un Consorzio di tutela molto efficiente. La possibilità di creare sinergie ci consente di cogliere le opportunità offerte dal PSR e di programmare gli interventi. In tal senso è determinante il ruolo della Regione con le misure specifi che che ha messo in campo per far crescere i vari settori.

Domizio Pigna, Presidente de La Guardiense, davanti al mulales dei soci fondatori nello stabilimento di Guardia Sanframondi

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/10/20/loro-giallo-del-sannioNapoli29.html?ref=search

Rainy night in Naples – The Wine Society 1874

I was with Sebastian Payne MW, Society buyer for Italy, on a whistle-stop tour of the southern wine regions of the country. The purpose of the trip was mainly to see existing suppliers from Campania, Puglia, Basilicata and Calabria, but also to prospect for new wines. We arrived in Naples on a Tuesday evening and were greeted by nothing short of a deluge. Luckily the boys from La Guardiense co-op came to rescue us.

We arrived in Naples on a Tuesday evening and were greeted by nothing short of a deluge. When it rains in southern Italy, it really rains.

First stop: La Guardiense Co-op in Benevento, Campania

We were met at the airport and immediately sped over to Benevento, an hour’s drive inland, to see La Guardiense, producer of The Society’s Falanghina, as well as other brilliant-value wines such as the Sannio Greco, Janare.

La Guardiense is a forward-thinking, innovative co-operative, not something one comes across very often in this part of the world. With the guidance and drive of charismatic winemaker Marco Giulioli, protégé of wine guru Riccardo Cotarella, La Guardiense is making world-class wines.

article1-1

La Guardiense, producers of our Society’s Falanghina and one of Italy’s best co-ops, thanks in no small way to oenologist Marco Giulioli

The whites are particularly impressive, and we tasted tank samples of the 2016 fiano, falanghina and greco. All the wines showed good varietal expression and attractive balance. We then tasted the 2015 whites, now all in bottle and starting to show their class. The 2015 vintage was the best for whites for many years, and both The Society’s Falanghina and the Sannio Greco Janare were impressive.

http://www.thewinesociety.com/tiw-article-italy-2017-rainy